L’IMMAGINE DI DIO
Qualche anno fa invitarono mia moglie e me a visitare la Sinagoga di Casale Monferrato.
La signora che ci ricevette fu cordiale e fu bravissima a condensare in poche parole la storia del suo Popolo, mi colpirono di lei due frasi:
…..’prima religione monoteista’…..
…..’non vi è una rappresentazione iconografica di Dio, le immagini che in qualche modo vengono attribuite a Dio avrebbero lo scopo unico di permettere di parlare di Lui….
Caspita! Ha detto Lui? E se fosse una Lei?
E’ bellissimo, quando Dio si presenta si da un nome, ‘IO SONO’.
Che furbizia.
Maschio?
Femmina?
…. a Sua immagine li fece…… maschio e femmina li creò…..
Ci sono state e ci sono ancora oggi tante persone che mettono in bocca a Dio un sacco di cose. Essendo l’ebraismo la prima cultura monoteista immagino che qualche competenza in merito la abbia.
Compare sovente l’idea di un Dio Padre.
Parliamoci chiaro, per definizione non può esistere un padre senza che ci sia una madre.
Uno avrebbe potuto usare tante definizioni, ma se si è scelta quella ci sarà stato pure un motivo no?
Se Dio è padre mi domando chi sia sua moglie.
Come si può parlare di monoteismo e definire Dio padre visto che tale definizione prevede una moglie?
Quanti si sono rotti e si rompono il capo cercando di far quadrare un cerchio che non c’è.
Allora ho deciso di esprimermi come mi pare.
1) provare la logica deduzione leggendo le scritture e le interpretazioni più comuni.
Istintivamente sono partito dalla bestemmia più diffusa, almeno tra i meccanici, (lo slogan di una famosa casa produttrice di chiavi inglesi diceva:” USAG, gli utensili che non bestemmiano”.
Ora provo a mettermi nei panni di Dio (è ovvio che è solo una fantasia, ma vediamo cosa succede).
….. sento qualcuno sulla terra che urlando mi paragona ad un maiale, cerco di ricordare come avevo creato questi simpatici animali, in effetti ci avevo pensato bene, li ho fatti onnivori, disposti ad essere addomesticati, prolifici, utili in ogni loro parte del corpo senza buttare via nulla, ma proprio nulla… poi sento qualcuno sulla terra dare del maiale a qualcun altro, curioso come sono guardo meglio e vedo che chi sta urlando è una giovane fanciulla che inveisce (neanche tanto convinta) nei confronti del proprio ragazzo che si sta prendendo qualche libertà un poco più spinta, ma tutto sommato niente male….
Poi rifletto tra me e me e mi dico: ma si, che male c’è , ci sta che ogni tanto il Creatore venga a volte confuso con una delle sue creature…..
Poi casualmente faccio un giro in una di quelle che i terrestri chiamano casa mia. Certo gli arredi li avrei fatti in altro modo, ma fa niente, presto però un poco di più orecchio a quello che sta parlando.
…. noi crediamo in un solo Dio…. padre onnipotente …. e nel sui unigenito figlio nato da una vergine di nome Maria….. (Maria me la ricordo bene, ma sentiamo cos’altro dice questo qui)… l’angelo annuncia e lei si ritrova in cinta…
Come come?
Ma cosa va dicendo questo?
Secondo lui io avrei aspettato 4,8 miliardi di anni per fare un unico figlio, e quando dopo questa quasi eterna adolescenza decido di averne uno da una bellissima terrestre cosa faccio? Opero una fecondazione medicalmente assistita! Cerco di seguire il suo ragionamento: 4,8 miliardi di anni… decido di farmi crescere un testicolo (ne basta uno no?) poi da questo coglione produco uno spermatozoo (idem) e poi chiamo l’angelo inseminatore, glielo consegno con tanto di indirizzo e codice a barre del destinatario.
Purtroppo chi stava parlando non si era fermato qui, perché a questo mio figliolo a 33 anni vengono inferte le più atroci torture cui un essere umano può essere sottoposto…
Tra me e me riassumo un attimo il tutto (fare sintesi mi piace tantissimo).
- Secondo quello che parlava io sarei Dio
- dopo 4,8 miliardi di anni con un unico testicolo produco uno spermatozoo
- consegno questo prodotto ad un messaggero per fecondare una terrestre
- dopo 33 anni di istruzioni costringo questo mio figlio alla tortura e alla morte.
Guardo chi potrebbe fare qualcosa del genere, consulto qualche testo terrestre e trovo una definizione che suona un po come “sadomaso”…. allora mi offendo un tantino…
Va bé che dopo dicono che l’ho fatto risorgere questo figliolo, ma darmi del coglione non mi è piaciuto gran che. Che razza di onnipotente sarei secondo questi qui che non mi reputano neanche capace di fare l’amore con una terrestre.
Mi ricordo che alcuni anni fa una ragazza che conoscevo a Roma si ritrovò in cinta, ai suoi genitori disse però che era vergine! Ovviamente questi non la credettero affatto mentre non smettevano di sgridarla. Ma la sua insistenza fu tale che alla fine la fecero visitare, era veramente vergine!
Cosa era successo? Era sceso di nuovo lo Spirito Santo?
No, semplicemente a casa sua lei viveva con un fratello. Un sabato come ogni tanto accadeva, lui si fa il bagno. La mamma dice anche alla sorella di farsi un bagno che era ora. Ma il caso vuole che, per risparmiare, non cambia l’acqua calda nella vasca nella quale si era lavato ed anche “masturbato” suo fratello. _Lavati bene!- le urla la mamma, e lei si lava bene bene, anche lì. Capito?
Ritornando a Maria, la mamma di Gesù, mi piace pensarla un po diversamente da come mi è stata sempre raccontata.
…..succede che veramente Maria si dispera per essere stata promessa sposa ad un uomo che lei non ama affatto e la sua disperazione è forte, così forte, ma così forte.
Già la sua storia personale è particolare a cominciare dal nome. Maria (Miriam) era il nome della sorella di Mosè ed Aronne, lei se l’era presa col fratello famoso perché mentre lui se la spassava da vecchio con una bella e giovane etiope, infliggeva (vedi Talmud) una marea di norme coercitive verso le femmine di Israele. Questo porta Miriam a cospirare assieme ad Aronne contro di lui durante una delle sue frequenti assenze. Mamma mia! Che maledizione le si scaglia addosso, secondo quanto scritto Dio la fa diventare lebbrosa e solo attraverso una supplica, dopo una bella settimana, la lebbra le viene tolta. Il nome di Miriam nel vecchio testamento non compare più.
Ho riflettuto su questo. Supponiamo che io abbia due figli, uno lo chiamo Benito e l’altro Adolfo. Magari si intuisce così di che idee politiche sono no?
Se come genitore metto a mia figlia il nome di un personaggio considerato tutto sommato “ribelle” verso l’autorità, magari anche lì si può intuire come la penso.
I genitori, soprattutto il papà, era stato umiliato in pubblico perché ancora non aveva avuto figli.
I matrimoni allora erano praticamente tutti combinati per interesse. Magari invece lui, Gioacchino, ad Anna le voleva veramente bene, ma non aveva figli. Qualcosa di buono comunque accade e finalmente Anna si ritrova gravida. Chi sa che gioia.
-Ma che nome diamo al nascituro? Se è maschio lo chiamiamo magari Faraone, ma se è femmina il suo nome sarà Maria!- e nasce Maria.
E’ probabile che anche la sua educazione sia stata di conseguenza.
Mi immagino uno spirito libero, contrastato neanche tanto da mamma e papà.
Perché l’Infinito si interessa a lei?
Personalmente credo che Gesù sia veramente il figlio di Dio con Maria. Per favore, lasciatemi lavorare ancora un poco di fantasia.
…la disperazione di Maria si trasforma in una preghiera, una preghiera da cui emerge via via dolcezza, la dolcezza di una donna, così intensa la disperazione così struggente la sua dolcezza, alla fine l’Infinito non riesce a resistere, si guardano l’Uno dentro l’altra e l’Infinito si decide: Io Sono …. con Maria!
Ora, se Dio esiste ed ha tutte quelle belle caratteristiche che gli vengono attribuite, ti pare che se fa una cosa poi la lascia a metà? Lui una cosa o non la fa o se la fa la fa bene.
Maria è una terrestre, e come vuoi che Lui l’abbia amata? Ma fossi stato in Lui l’avrei presa con me, l’avrei portata a spasso nello spazio e nel tempo, le avrei mostrato tutti i misteri di tutti gli universi come solo Io so fare, e poi l’avrei amata alla maniera dei terrestri per un anno intero perché l’amore in autunno non è quello dell’estate e quello dell’inverno non è come di primavera. Tutto questo e ancora di più le avrei dato condensato in pochi istanti di tempo sulla Terra.
Allora si che Maria può a pieno titolo affermare: -… grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente… d’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno Beata…!
Caspita, questa si che è una bella immagine dell’INFINITO!