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Fossili

Ero ancora in tesi quando il nostro prof. (lo chiamavamo “il Capo”) ci racconta del ritrovamento dello scheletro di una donna, vissuta circa 2 milioni di anni fa, un poco particolare. Le sue ossa portavano la traccia di una patologia ben precisa che rendeva il paziente non autosufficiente. La particolarità non era questa pero’, la stranezza risiedeva nell’evidenza che queste tracce fossero ‘ vecchie ‘ sullo scheletro. Questo sarebbe stato possibile solo se la nostra antenata fosse stata accudita da qualcuno che avesse avuto compassione per lei.
In tal senso molti ricercatori sono concordi nel far coincidere la nascita della nostra specie proprio in relazione a questo sentimento: la compassione.
Perché ricordo questo? Sto da tempo come molti analizzando le implicazioni della nuova politica “coronavirus” si, anche io. Mi e’ saltato agli occhi questo strano effetto. Tutti eravamo abituati a confrontarci, chi più chi meo, con la malattia dei nostri simili con un sentimento di compassione, è la caratteristica di noi umani, giusto?
Bene, oggi questo sentimento e’ praticamente scomparso o quasi. E’ proprio come se via via si procedesse ad una progressiva, inesorabile e globale disumanizzazione.

L’imbuto

L’imbuto

Come emanciparsi dal mito platonico della caverna?
Immagina un imbuto, Immagina che la tua realtà sia all’inizio dell’imbuto. La situazione è capovolta, il ventre da cui nasci è l’interno della bottiglia e tu nascendo sei sul bordo interno della parete bassa dell’imbuto, quella più stretta.
Puoi passare anche tutta la vita su questo bordo e la tua realtà sarà sempre quella. Ma può succedere che ti venga voglia di salire lungo il tubo, di ‘crescere’ salendo verso l’alto. Poco a poco il panorama si allarga, ma non di molto. Ad un certo punto della salita ti trovi sul bordo superiore, proprio quello che è il primo confine, tra tubo e cono grande. La percezione si espande! Diviene vertigine.
È solo preludio, ma risulta tale che non si può più essere come prima. Il movimento verso il bordo superiore dell’imbuto ora ha un altro gusto. Lo intuisci l’infinito!

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