Oggi venderò cara la mia pelle
Cosa sono io, una bestia, si, sono grande, grosso , posso mettere paura, mi hanno però tolto quasi tutto.
Barman ? un cappuccino, mi dia una bistecca, a me una fettina di vitella , io preferisco il gorgonzola, per me fragole con panna !
Ma non vi rendete conto di quanto noi, noi tori, quanto vi vogliamo bene ? No, non lo sapete. Ci apprezzate senza sapere che siamo noi che vi nutriamo.
Oggi venderò cara la mia carne, perché ? Perché oggi c’è la corrida. L’ho aspettata, l’ho sognata tante, tante notti, me la sono addirittura fatta sotto quando ho sentito muggire sangue dalle narici di mio padre.
Oggi tocca a me. Si, oggi sarò io il protagonista. L’odore dell’arena lo conosco bene, come il rumore dello zoccolo che sfrega sul terriccio. Cosa credete ? So benissimo che oggi morirò, come so che gli sguardi di tutti voi saranno su di me e sul mio carnefice, anche lui oggi sarà con me.
Che strano destino i miei compagni, loro si, torturati sin dalla nascita e costretti a finire in fila, in attesa del « santo » chiodo che gli perforerà il cervello.
Io no, oggi sento altro, vedrò altro. Combatterò, mi mostrerò a voi, membri di un’altra specie che ci domina, ma che ha bisogno di noi. Ce la farò, farò battere il vostro cuore.
Si, il mio sangue è rosso come il vostro, quando scorrerà sul mio manto lucido di sudore sarà rosso, rosso e caldo. E’ vero, le punte conficcate sulla mia groppa mi faranno male, molto male, ma tu, torero, spero di farti pisciare addosso, la tua orina sarà il trofeo da portare a mio padre, stasera, quando lo incontrerò di nuovo. A quell’ora la mia carne sarà venduta, ma a caro prezzo, perché se mi vuoi mangiare, se vuoi mangiare la carne di un eroe, la devi pagare !
Oggi venderò cara la mia pelle.