Padre nostro che sei – nei- cieli
Probabilmente Einstein quando propose il famoso esperimento dove venne dimostrata la curvatura dello “spazio tempo” non si accorse che stava rivelando non solo il segreto della vita, ma anche il segreto di cosa potrebbe voler dire la frase “… Dio Padre…”
Immagina un raggio di luce, ma non un raggio di luce qualsiasi, immaginalo provenire da una lontanissima stella. Secondo la teoria di Einstein questo raggio subirà l’influenza di tutte, ma proprio tutte le masse degli altri corpi celesti vicini e lontani intorno al suo cammino. Quando raggiungerà la Tera porterà così con se le loro tracce. Questo se ci pensi vale per qualunque raggio proveniente dallo spazio. Per miliardi di anni questo è accaduto e continua ad accadere.
Ma chi raccoglie il frutto di questo fenomeno?
L’altro giorno parlando di maionese una amica mi fa: “lo sapevi che se una donna ha il ciclo la maionese non viene?”
Mi si apre un mondo!
Indago e altre pratiche trovo subiscono l’influenza della vicinanza di una donna durante il ciclo come ad esempio la lievitazione del pane e così via. Noto che questi fenomeni sono sempre mediati indovina da chi? Proprio dall’acqua.
Sintetizzo :
si è parlato a suo tempo della cosiddetta “memoria dell’acqua”, vado un po oltre, non è che l’acqua ha una memoria, ma l’acqua “È” la sede della memoria.
Avete intuito dove voglio arrivare?
Gli oceani per circa 5 miliardi di anni hanno raccolto la traccia dei raggi provenienti dal cosmo influenzati dal cosmo stesso, così la Vita non è altro che il naturale “specchio” del nostro Universo. Suggestivo, no? Questo potrebbe essere accaduto in ogni parte dell’Universo su qualunque pianeta che avesse in superficie acqua liquida. Ecco che trovano giusta spiegazione tante affermazioni!