L’altro giorno uscendo dall’ASL di Biella dove presto servizio un paio di giorni al mese incrocio due giovani un uomo alto accompagnato da una bellissima donna, insieme trascinavano una sorta di “clavinova”, un piano elettrico con tastiera tradizionale. Incuriosito chiedo al collega che mi stava accompagnando se sapeva chi fossero. Lui, ridacchiando, mi dice: “certo che li conosco, vengono qui per suonare agli embrioni…”
Caspita! fammeli conoscere!
E’ cosi che ho conosciuto il Dr. Emiliano Toso, biologo, che lavora tra l’Italia (università di Bologna) e la Spagna (università di Barcellona), musicista_compositore autore di brani musicali particolari (ho prontamente acquistato via internet un suo CD ) che, “suonati” agli embrioni sono in grado di aumentare significativamente (20% circa) l’efficacia del loro attecchimento.
Dal momento che un embrione non impiantato, ossia il risultato di un ovulo fecondato alle prime duplicazioni mantenuto vitale artificialmente, sicuramente non possiede ancora orecchie, la musica, il suono sotto forma di vibrazioni meccaniche comunica comunque in qualche modo con lui influenzandolo.
Mi domando:
se un brano musicale è in grado di influenzare il futuro sviluppo di un embrione, è possibile che i suoni influenzino le nostre cellule? Ed eventualmente in quale misura?