Come emanciparsi dal mito platonico della caverna?
Immagina un imbuto, Immagina che la tua realtà sia all’inizio dell’imbuto. La situazione è capovolta, il ventre da cui nasci è l’interno della bottiglia e tu nascendo sei sul bordo interno della parete bassa dell’imbuto, quella più stretta.
Puoi passare anche tutta la vita su questo bordo e la tua realtà sarà sempre quella. Ma può succedere che ti venga voglia di salire lungo il tubo, di ‘crescere’ salendo verso l’alto. Poco a poco il panorama si allarga, ma non di molto. Ad un certo punto della salita ti trovi sul bordo superiore, proprio quello che è il primo confine, tra tubo e cono grande. La percezione si espande! Diviene vertigine.
È solo preludio, ma risulta tale che non si può più essere come prima. Il movimento verso il bordo superiore dell’imbuto ora ha un altro gusto. Lo intuisci l’infinito!