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Carissimo Gesù,

potrebbe essere l’ultima volta che ho la libertà di poterti scrivere pertanto mi sbrigo.

Saran passati circa duemila anni da allora e ti conosco per quello che è stato scritto e per ciò che ho capito.

Mi chiamo Massimo, ho 63 anni e desidero dirti qualcosa.

Non m’interessa se davvero c’è un’altra vita oltre a questa, non m’importa se veramente sei il figlio di Dio, non è un problema se alla fine tu abbia vinto o no; quello che hai fatto hai fatto, mi sei sempre stato simpatico e ciò che voglio dirti è : anche se tutto quello che hai promesso non verrà a me non importa, io ti voglio bene lo stesso.