da Massimo Claro | Gen 14, 2020
Eppure era proprio così.
E’ uno dei tanti programmi di cucina in tv, ma qualcosa di diverso c’è.
Vedendo su Claudia e Pascal, trentenni in carriera, a Parigi, quella espressione di entusiasmo per una semplice trasmissione tv quasi non ci volevo credere.
Si davano appuntamento nella loro casa, all’ora stabilita, abbonamento pagato, pc con il volume a palla e via! Arriva la nuova puntata di MasterChef Italia. Cliché molto americano, regia moderna, tema: la cucina. Tutti, fino alla morte, mangiamo. E’ una operazione per i più fortunati quotidiana.
Tempo fa in un bar appena fuori un ospedale di Torino dove lavoravo incontro un imprenditore, proprietario di una nota casa di apparecchi medicali, ricco lui, e molto bravo, sulla settantina. Era in piedi, appoggiato al bancone, stava nervosamente e distrattamente divorando un panino con non si sa cosa dentro. Mi avvicino e fissando un po lui ed un po il panino gli faccio: ” ma come puoi ridurti in questo modo, o salti il pasto o ti siedi e mangi godendoti un buon pranzo. A cosa ti serve aver raggiunto la vetta della tua carriera se non riesci neanche a nutrirti con un minimo di gusto..”. Lui si ferma con il boccone a metà, mi fissa, ” cavolo, hai ragione..” sta ancora lì imbambolato per un paio di secondi, poi mi manda al diavolo e continua a divorare il resto del povero panino.
Pascal con Claudia sono venuti a trovarci per capodanno. Un po per farli contenti, ma anche perché sono curioso, una sera ci mettiamo tutti davanti al pc, volume a palla e…. Finale di MasterChef Italia 2018: tutti in prima fila.
Fatico ad ammetterlo. Hanno ragione. Sono stato anch’io stregato da loro. Si, sono loro i veri protagonisti, i cuochi. Tutti. Li ho osservati bene, sia i giudici, cuochi affermati e di successo, sia gli aspiranti al titolo, dilettanti si, ma con tanto talento.
La mattina, dopo aver rielaborato lo spettacolo per buona parte della notte tra sogni e dormiveglia ho avuto questa intuizione:
certamente il mondo degli spiriti esiste. Se uno Spirito entra in contatto con noi può essere che utilizzi proprio i cibi che ingeriamo come ingredienti per cucinare in noi delle “esperienze”. Come un cuoco sceglie gli ingredienti per realizzare una pietanza, lo Spirito utilizza il cibo che ingeriamo per farci vivere l’avventura. Diventa così molto più chiaro perché taluni facciano uso di sostanze particolari per raggiungere certi “livelli” a volte del tutto artificiali, perché i negozi dove si vendono certi cibi ed in particolare le spezie si chiamano drogherie. Potrebbe essere non tanto la sostanza in se, ma la sua azione combinata con il collegamento con la sfera spirituale a realizzare la differenza. Tu metti dentro gli ingredienti, ma chi cucina potresti non essere solo tu. E’ vedendo la capacità di far emergere una sensibilità culinaria esagerata, ma non ancora espressa appieno, nel coraggio che ciascun giudice mostra nel denudare chi fa finta o nel bocciare chi commette un errore grave, ma è soprattutto osservando le loro espressioni mentre “assaggiano” che mi è sembrato di capire che questi personaggi, i cuochi giudicatori, non sono solo degli eccellenti professionisti, questo del loro successo è solo un effetto collaterale di quella che a mio avviso potrebbe essere la loro vera natura: quella di sciamani del cibo.
Congratulazioni.
da Massimo Claro | Dic 20, 2019
Considerazioni
- la materia è accelerazione condensata,
- dal principio di equivalenza di Einstein tra materia ed accelerazione non c’è differenza => le masse non sono altro che entità di moti accelerati,
ma chi o che cosa accelera? Potrebbe essere il “campo”. Uno dei postulati della teoria della relatività ristretta riguarda l’impossibilità di rilevare l’etere cosmico. Ma proprio questo etere che non è in nessun modo rilevabile potrebbe essere l’unica cosa che esiste. Localmente può subire delle accelerazioni come ad esempio delle oscillazioni armoniche, ad esempio le particelle elementari potrebbero essere oscillatori armonici stazionari di quello che Einstein chiama etere.
- Questo etere che di fatto non possiamo in linea di principio rilevare pertanto sarebbe l’unico vero componente dell’Universo di cui tutti siamo fatti. E’ in tutti ed in tutto. E’ come se fosse Dio!
da Massimo Claro | Feb 9, 2019
Ricordo un episodio dove per fare un esperimento avevano allestito in un supermercato uno stand dove si vendevano salsicce di carne suina fresche. Il macellaio aveva un tritacarne d’acciaio con tanto di manovella, gira, gira, venivano fuori tante salsicce belle e pronte. C’erano pure degli assaggi, la gente passava, assaggiava, “mmmh, buone, me ne dia un Kg…” Si gira la manovella ed il gioco è fatto, o quasi, ad un tratto la macchina si ferma, cosa succede? Semplice, è finita la carne, ma niente paura. Il macellaio si volta, apre una botola e tira fuori un maialino vivo che introduce tra gli ingranaggi della macchina che riprende a funzionare. AAAHHH! Esclamano i clienti FEEERRMOOOOOOO!!!!!! cosa sta facendo!!!! Inorriditi dalla visione i clienti diventano furiosi, addirittura aggressivi nei confronti del macellaio che dava solo seguito a quanto dichiarato a chiare lettere nel cartello: “si vendono salsicce di carne suina fresche”. Tanta gente indignata per il sacrificio del maialino, ma nessuno, proprio nessuno che avesse avuto la prontezza di metter mano al portafoglio dicendo: ”quanto costa il maialino intero? Lo compro io…”
L’Inghilterra ci sta lasciando, gli inglesi hanno parlato. “Non siamo contenti di stare in Europa. Noi ce ne andiamo e basta”. Lo hanno detto a chiare lettere, nero su bianco.
Mi sento strano, mi viene voglia di non essere d’accordo. Sono europeo, posso provare a dire qualcosa? A me gli inglesi sono sempre stati simpatici. Purtroppo non ho avuto fortuna con i miei insegnanti, ma nonostante tutto non sono riusciti a farmi cambiare idea. Ma ci pensate? Cosa sarebbe stata la mia generazione senza il miraggio mitico dell’isola di Wight! Senza i Beatles! Senza tutte quelle novità che si sa, venivano proprio da lì, da Londra!
Sono europeo e propongo un retroreferendum. Propongo a tutto il resto d’Europa di esprimersi su questa faccenda. Se è vero che siamo come una grande famiglia, se qualcuno sta male e per questo vuole andarsene, ma parliamone, proviamo anche noi a dire qualcosa. Io non voglio che l’Inghilterra vada via dall’Europa. Sarei tristissimo. Gli lascerei anche le sterline che sono una moneta fighissima, ma li desidero con me, in Europa. Che ne dite? Carissimi fratelli e sorelle d’Europa, possiamo anche noi dire qualcosa? Be, io dico W l’Europa con l’Inghilterra. Facciamo un retroreferendum dove noi europei possiamo dire se siamo d’accordo o meno che gli inglesi non siano più nostri connazionali.
da Massimo Claro | Giu 17, 2018
Non posso dimenticare di essere stato sasso, foglia, corteccia, osso, ma anche diamante, carbone, oro, ossigeno, suocera, padre, fratello, assassino, esiliato, presidente, avvocato, schiavo, regina, bottegaio, medico, prostituta, carcerato, sultano, cane, gatto, lucertola, batterio….
Un giorno mentre viaggiavo in macchina per tenermi sveglio ho mentalmente fatto il calcolo di quanta orina avesse pisciato il genere umano nei suoi circa 2 milioni di anni di permanenza sul pianeta terra. Certo con qualche approssimazione, ma è venuto fuori che circa il 20% degli oceani più o meno è stato pisciato da noi!
Come faccio io a disprezzare quello che ho di fronte, accanto, dentro. Posso fisicamente confermare che dentro di me c’è ancora traccia di tutto, tutto ciò che mi ha a vario titolo preceduto e portato fin qua. Il vero nemico è il disprezzo!
Il disprezzo separa
il disprezzo chiude
il disprezzo umilia
il disprezzo induce depressione
il disprezzo non apre all’amore
il disprezzo uccide.
Se riesco ad intuire solo appena appena di cosa sono fatto, la prima cosa che capisco è che se disprezzo qualcosa o qualcuno, essere umano, pianta oppure animale, in realtà sto disprezzando proprio me stesso.
Posso non essere d’accordo e questo ci sta, posso protestare, contestare, ma disprezzare per favore no.
da Massimo Claro | Mag 23, 2018
Cosa sono io, una bestia, si, sono grande, grosso , posso mettere paura, mi hanno però tolto quasi tutto.
Barman ? un cappuccino, mi dia una bistecca, a me una fettina di vitella , io preferisco il gorgonzola, per me fragole con panna !
Ma non vi rendete conto di quanto noi, noi tori, quanto vi vogliamo bene ? No, non lo sapete. Ci apprezzate senza sapere che siamo noi che vi nutriamo.
Oggi venderò cara la mia carne, perché ? Perché oggi c’è la corrida. L’ho aspettata, l’ho sognata tante, tante notti, me la sono addirittura fatta sotto quando ho sentito muggire sangue dalle narici di mio padre.
Oggi tocca a me. Si, oggi sarò io il protagonista. L’odore dell’arena lo conosco bene, come il rumore dello zoccolo che sfrega sul terriccio. Cosa credete ? So benissimo che oggi morirò, come so che gli sguardi di tutti voi saranno su di me e sul mio carnefice, anche lui oggi sarà con me.
Che strano destino i miei compagni, loro si, torturati sin dalla nascita e costretti a finire in fila, in attesa del « santo » chiodo che gli perforerà il cervello.
Io no, oggi sento altro, vedrò altro. Combatterò, mi mostrerò a voi, membri di un’altra specie che ci domina, ma che ha bisogno di noi. Ce la farò, farò battere il vostro cuore.
Si, il mio sangue è rosso come il vostro, quando scorrerà sul mio manto lucido di sudore sarà rosso, rosso e caldo. E’ vero, le punte conficcate sulla mia groppa mi faranno male, molto male, ma tu, torero, spero di farti pisciare addosso, la tua orina sarà il trofeo da portare a mio padre, stasera, quando lo incontrerò di nuovo. A quell’ora la mia carne sarà venduta, ma a caro prezzo, perché se mi vuoi mangiare, se vuoi mangiare la carne di un eroe, la devi pagare !
Oggi venderò cara la mia pelle.