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Preferisco gli atei

Preferisco gli atei

Scritto l’ 8 Agosto 2016

L’altro giorno Pascal, il mio collega di lavoro, commentando l’ennesimo fallimento del suo nuovo, ma attempato collega mi dice: ” ….ed  è pure ateo…..”

Tra me e me comincio a riflettere, istintivamente esprimo spontanei giudizi con vago sapore negativo nei confronti del  “poveruomo” . Poi qualcosa in me cambia, comincio a vedere la situazione da un punto di vista completamente diverso. Mi immagino il comportamento di tutti quegli individui che si dichiarano “credenti” e che commettono le più abominevoli azioni! A questo punto mi sono fatto una domanda che spesso mi pongo: “se fossi Dio cosa farei?” Ma è ovvio! Sicuramente preferirei andare a pranzo o a cena o a fare una passeggiata con un ateo piuttosto che con un bigotto auto esplodente! Almeno non correrei il rischio di essere bestemmiato o peggio, adulato, ecc. ecc.

Mi sentirei sicuramente più a mio agio con chi mi tratterebbe con naturalezza …. alla pari insomma….

Sarebbe sicuramente più divertente.

“Se fossi Dio preferirei gli atei!”

L’IMMAGINE DI DIO

L’IMMAGINE DI DIO

Qualche anno fa invitarono mia moglie e me a visitare la Sinagoga di Casale Monferrato.

La signora che ci ricevette fu cordiale e fu bravissima a condensare in poche parole la storia del suo Popolo, mi colpirono di lei due frasi:

…..’prima religione monoteista’…..

…..’non vi è una rappresentazione iconografica di Dio,  le immagini che in qualche modo vengono attribuite a Dio avrebbero lo scopo unico di permettere di parlare di Lui….

Caspita! Ha detto Lui? E se fosse una Lei?

E’ bellissimo, quando Dio si presenta si da un nome, ‘IO SONO’.

Che furbizia.

Maschio?

Femmina?

…. a Sua immagine li fece…… maschio e femmina li creò…..

Ci sono state e ci sono ancora oggi tante persone che mettono in bocca a Dio un sacco di cose. Essendo l’ebraismo la prima cultura monoteista immagino che qualche competenza in merito la abbia.

Compare sovente l’idea di un Dio Padre.

Parliamoci chiaro, per definizione non può esistere un padre senza che ci sia una madre.

Uno avrebbe potuto usare tante definizioni, ma se si è scelta quella ci sarà stato pure un motivo no?

Se Dio è padre mi domando chi sia sua moglie.

Come si può parlare di monoteismo e definire Dio padre visto che tale definizione prevede una moglie?

Quanti si sono rotti e si rompono il capo cercando di far quadrare un cerchio che non c’è.

Allora ho deciso di esprimermi come mi pare.

1) provare la logica deduzione leggendo le scritture e le interpretazioni più comuni.

Istintivamente sono partito dalla bestemmia più diffusa, almeno tra i meccanici, (lo slogan di una famosa casa produttrice di chiavi inglesi diceva:” USAG, gli utensili che non bestemmiano”.

Ora provo a mettermi nei panni di Dio (è ovvio che è solo una fantasia, ma vediamo cosa succede).

….. sento qualcuno sulla terra che urlando mi paragona ad un maiale, cerco di  ricordare come avevo creato questi simpatici animali, in effetti ci avevo pensato bene, li ho fatti onnivori, disposti ad essere addomesticati, prolifici, utili in ogni loro parte del corpo senza buttare via nulla, ma proprio nulla… poi sento   qualcuno sulla terra dare del maiale a qualcun altro, curioso come sono guardo meglio e vedo che chi sta urlando è una giovane fanciulla che inveisce (neanche tanto convinta) nei confronti del proprio ragazzo che si sta prendendo qualche libertà un poco più spinta, ma tutto sommato niente male….

Poi rifletto tra me e me e mi dico: ma si, che male c’è , ci sta che ogni tanto il Creatore venga a volte confuso con una delle sue creature…..

Poi casualmente faccio un giro in una di quelle che i terrestri chiamano casa mia. Certo gli arredi li avrei fatti in altro modo, ma fa niente, presto però un poco di più orecchio a quello che sta parlando.

…. noi crediamo in un solo Dio…. padre onnipotente …. e nel sui unigenito figlio nato da una vergine di nome Maria….. (Maria me la ricordo bene, ma sentiamo cos’altro dice questo qui)… l’angelo annuncia e lei si ritrova in cinta…

Come come?

Ma cosa va dicendo questo?

Secondo lui io avrei aspettato 4,8 miliardi di anni per fare un unico figlio, e quando dopo questa quasi eterna adolescenza decido di averne uno da una bellissima terrestre cosa faccio? Opero una fecondazione medicalmente assistita! Cerco di seguire il suo ragionamento: 4,8 miliardi di anni… decido di farmi crescere un testicolo (ne basta uno no?) poi da questo coglione produco uno spermatozoo (idem) e poi chiamo l’angelo inseminatore, glielo consegno con tanto di indirizzo e codice a barre del destinatario.

Purtroppo chi stava parlando non si era fermato qui, perché a questo mio figliolo a 33 anni vengono inferte le più atroci torture cui un essere umano può essere sottoposto…

Tra me e me riassumo un attimo il tutto (fare sintesi mi piace tantissimo).

  • Secondo quello che parlava io sarei Dio
  • dopo 4,8 miliardi di anni con un unico testicolo produco uno spermatozoo
  • consegno questo prodotto ad un messaggero per fecondare una terrestre
  • dopo 33 anni di istruzioni costringo questo mio figlio alla tortura e alla morte.

Guardo chi potrebbe fare qualcosa del genere, consulto qualche testo terrestre e trovo una definizione che suona un po come “sadomaso”…. allora mi offendo un tantino…

Va bé che dopo dicono che l’ho fatto risorgere questo figliolo, ma darmi del coglione non mi è piaciuto gran che. Che razza di onnipotente sarei secondo questi qui che non mi reputano neanche capace di fare l’amore con una terrestre.

Mi ricordo che alcuni anni fa una ragazza che conoscevo a Roma si ritrovò in cinta, ai suoi genitori disse però che era vergine! Ovviamente questi non la credettero affatto mentre non smettevano di sgridarla. Ma la sua insistenza fu tale che alla fine la fecero visitare, era veramente vergine!

Cosa era successo? Era sceso di nuovo lo Spirito Santo?

No, semplicemente a casa sua lei viveva con un fratello. Un sabato come ogni tanto accadeva, lui si fa il bagno. La mamma dice anche alla sorella di farsi un bagno che era ora. Ma il caso vuole che, per risparmiare, non cambia l’acqua calda nella vasca nella quale si era lavato ed anche “masturbato” suo fratello.  _Lavati bene!- le urla la mamma, e lei si lava bene bene, anche lì. Capito?

Ritornando a Maria, la mamma di Gesù, mi piace pensarla un po diversamente da come mi è stata sempre raccontata.

…..succede che veramente Maria si dispera per essere stata promessa sposa ad un uomo che lei non ama affatto e la sua disperazione è forte, così forte, ma così forte.

Già la sua storia personale è particolare a cominciare dal nome. Maria (Miriam) era il nome della sorella di Mosè ed Aronne, lei se l’era presa col fratello famoso perché mentre lui se la spassava da vecchio con una bella e giovane etiope, infliggeva (vedi Talmud) una marea di norme coercitive verso le femmine di Israele. Questo porta Miriam a cospirare assieme ad Aronne contro di lui durante una delle sue frequenti assenze. Mamma mia! Che maledizione le si scaglia addosso, secondo quanto scritto Dio la fa diventare lebbrosa e solo attraverso una supplica, dopo una bella settimana, la lebbra le viene tolta. Il nome di Miriam nel vecchio testamento non compare più.

Ho riflettuto su questo. Supponiamo che io abbia due figli, uno lo chiamo Benito e l’altro Adolfo. Magari si intuisce così di che idee politiche sono no?

Se come genitore metto a mia figlia il nome di un personaggio considerato tutto sommato “ribelle” verso l’autorità, magari anche lì si può intuire come la penso.

I genitori, soprattutto il papà, era stato umiliato in pubblico perché ancora non aveva avuto figli.

I matrimoni allora erano praticamente tutti combinati per interesse. Magari invece lui, Gioacchino, ad Anna le voleva veramente bene, ma non aveva figli. Qualcosa di buono comunque accade e finalmente Anna si ritrova gravida. Chi sa che gioia.

-Ma che nome diamo al nascituro? Se è maschio lo chiamiamo magari Faraone, ma se è femmina il suo nome sarà Maria!- e nasce Maria.

E’ probabile che anche la sua educazione sia stata di conseguenza.

Mi immagino uno spirito libero, contrastato neanche tanto da mamma e papà.

Perché l’Infinito si interessa a lei?

Personalmente credo che Gesù sia veramente il figlio di Dio con Maria. Per favore, lasciatemi lavorare ancora un poco di fantasia.

…la disperazione di Maria si trasforma in una preghiera, una preghiera da  cui emerge via via dolcezza, la dolcezza di una donna, così intensa la disperazione così struggente la sua dolcezza, alla fine l’Infinito non riesce a resistere, si guardano l’Uno dentro l’altra e l’Infinito si decide: Io Sono …. con Maria!

Ora, se Dio esiste ed ha tutte quelle belle caratteristiche che gli vengono attribuite, ti pare che se fa una cosa poi la lascia a metà? Lui una cosa o non la fa o se la fa la fa bene.

Maria è una terrestre, e come vuoi che Lui l’abbia amata? Ma fossi stato in Lui l’avrei presa con me, l’avrei portata a spasso nello spazio e nel tempo, le avrei mostrato tutti i misteri di tutti gli universi come solo Io so fare, e poi l’avrei amata alla maniera dei terrestri per un anno intero perché l’amore in autunno non è quello dell’estate e quello dell’inverno non è come di primavera. Tutto questo e ancora di più le avrei dato condensato in pochi istanti di tempo sulla Terra.

Allora si che Maria può a pieno titolo affermare: -… grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente… d’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno Beata…!

Caspita, questa si che è una bella immagine dell’INFINITO!

IL PANTHEON E L’ACQUA

IL PANTHEON E L’ACQUA

E’ ragionevole che Massimo Inardi perse il titolo di campione in carica (siamo al Rischiatutto, gennaio  1972) perché confuse Marco Agrippa con Menenio Agrippa.
Quando qualcuno mi chiede :” secondo te, qual’è il centro di Roma?” Io rispondo senza indugio : “il centro di Roma è il foro nella cupola del Pantheon”.
La vita di Marco Agrippa è tutta un programma, un uomo veramente originale.
Questo ha studiato architettura in Grecia intorno al 44 a.C. , ha conosciuto bene il medio oriente, godeva di un certo prestigio sia presso i greci che presso gli ebrei. Quando ha ideato la struttura di base della costruzione che ci interessa immagino ci abbia riflettuto un bel po. Non è un caso che tra i luoghi di culto di epoca romana sia praticamente l’unico (a parte il tempio di Vesta magari) ad esser sopravvissuto nella sua interezza (in realtà  la costruzione originale pare sia andata distrutta a seguito di un incendio e restaurata con lo stesso schema intorno al 120 d. C.). Per forza, un manufatto costruito per dare spazio a tutte le divinità, quelle passate, quelle presenti e quelle future di ogni luogo, ci sta che tutti si sentano accolti e che nessuno abbia voglia di raderlo al suolo.
Poi il simbolismo mi manda fuori di testa dalla contentezza.
Immagina la sintesi estrema. Il tutto è sintetizzato da un buco. Il buco è il simbolo di tutti gli organi genitali femminili, certo, ma è anche un buco aperto che guarda il cielo e qui viene il bello. Provate a stare sotto la cupola in una giornata di pioggia. Si vede nettamente questa colonna di gocce che viaggia dall’alto verso il basso, simbolo evidente di come l’acqua e la luce fecondano la terra. Tutte, ma proprio tutte le divinità contengono nel loro punto chiave la fertilità nelle sue forme e lui è riuscito a sintetizzare questo sia sotto l’aspetto spirituale, che quello fisico che quello umano. Michelangelo Pistoletto avrà avuto sicuramente la pelle d’oca la prima volta che ha varcato la soglia che immette alla sfera. Un capolavoro di arte concettuale “ante litteram”.
Oggi il manufatto (non lo chiamo monumento perché ha una funzione che più attuale di così non si può) è gestito dal polo museale del Lazio.
Ho una richiesta seria.
Marco Agrippa si è giocato molto per realizzare il Pantheon. Non è possibile che a parte il nome non sia rimasto nulla, ma proprio nulla della sua idea originale. E’ come se uno costruisse un aereo perfetto che volerebbe sempre sempre e poi dopo viene qualcuno che lo prende, lo sotterra e realizza dei gradini per poterlo visitare. Ma non capisci che quello può volare? Almeno mettete al suo interno un totem che rappresenti tutte, ma proprio tutte le divinità di questo mondo con tanto di spazi vuoti per il futuro.
Che razza di mondo globalizzato è mai questo che non riesce nemmeno a capire cos’è un PANTHEON!

P. S.

stamattina ho fatto meditazione dedicandola a Marco Agrippa.
al termine ho avuto questa immagine:

in corrispondenza del foro centrale a terra ho visto un piccolissimo giardino colorato e bellissimo alimentato dalla luce e dall’acqua del foro. Probabilmente originariamente c’era.

IL SOLE E L’ACQUA

IL SOLE E L’ACQUA

l’acqua liquida e il Sole sono intimamente connessi.

 

C’è sicuramente stato un periodo, molto molto molto tempo fa in cui ancora non era presente la vita sulla Terra così come noi la intendiamo, ma dove l’acqua e il Sole avevano già iniziato a dialogare….. è stato il periodo in cui probabilmente i raggi del Sole non filtrati dall’atmosfera, diversa da quella di oggi (l’ossigeno praticamente non c’era), catturati da primitive strutture organiche fotosensibili, hanno fatto sì che si accumulasse fosfato, una enorme quantità di fosfato, reso poi disponibile per i successivi organismi VIVENTI.

 

Questa è una ipotesi estremamente suggestiva proposta negli anni 80 da Mario Ageno di come potrebbero essere andate le cose tra i 5 ed i 4 miliardi di anni fa.

 

Un’altra invenzione chiave , giunta fino a noi, è stata la capacità di sfruttare la luce per togliere l’idrogeno dall’acqua combinandolo con il carbonio della CO2, questa è la fotosintesi clorofilliana!

Accumulare energia solare trasfornandola in energia chimica utilizzabile quando si vuole…. anche quando l’illuminazione del Sole non c’è…..

 

6 * CO2 + 6 * H2O + Sole = C6H12O6 +6 * O2

 

anidride carbonica più acqua più Sole danno zucchero e ossigeno!

 

Quando mangio zuccheri e respiro, libero in me energia producendo di nuovo anidride carbonica e acqua.

Le piante e gli altri viventi si completano con una armonia sorprendente fornendo gli uni cibo agli altri e viceversa in un ciclo dove il Sole regala all’acqua la sua preziosa energia.

 

Sulla Terra abbiamo l’acqua liquida….. è questa la nostra fortuna!

 

……. Quando osservo un tramonto mi prende una emozione fortissima….. sento proprio l’unione intima tra la nostra stella che regala i suoi raggi al mare che in risposta regala il suo idrogeno ed il suo ossigeno.

 

Quando noi proviamo delle emozioni forti, i nostri occhi si bagnano di acqua di mare.

 

IL SANGUE

IL SANGUE

….. noi siamo fratelli di sangue……

questa è la parola maestra che l’orso Baloo insegna a Mowgli in tutte le lingue,
tutte quelle delle varie specie animali della giungla e lui le usa per farsi riconoscere…
e non farsi attaccare…..

Fratelli di sangue, quando ero ragazzo con un mio amico ci siamo incisi la cute dei polsi,
abbiamo lasciato stillare qualche goccia di sangue e poi l’abbiamo mescolata assieme,
proprio come nella nostra fantasia facevano i nativi americani per diventare “fratelli di sangue”.

Anche il sangue ha una percentuale elevatissima di acqua,
anch’esso potrebbe contenere informazioni.
Ho osservato che le mani racchiudono la mappa di tutte le zone del corpo, ma anche i piedi, l’iride,
i padiglioni auricolari,
sembra che le estremità del nostro corpo racchiudano l’immagine di tutto il resto.
Le estremità sono zone dove più’ che in altre è evidente uno scambio arterio-venoso
a livello della circolazione capillare.

Sul nostro corpo, nel nostro corpo ridonda il nostro corpo.

Sembra che noi siamo separati gli uni dagli altri, questa è una delle più penose illusioni!

Ogni nostra cellula cerca di dimostrarcelo.

Certo che non sempre i parenti sono simpatici, ma sempre parenti sono.

Esistono tuttavia dei parenti lontani che sono sempre, sempre, sempre simpatici.

Chi sono?

Ma sono gli ALBERI!!!

Producono ossigeno

producono cibo,

producono legno

producono medicina

producono frescura in estate

producono riparo in inverno

producono una bellezza veramente incantevole.

Se abbraccio un albero mentre lo ringrazio, posso sentire la sua linfa gioire con il mio sangue
come due voci che cantano assieme su tonalità differenti, perfettamente armonizzate.