da Massimo Claro | Giu 17, 2018
Non posso dimenticare di essere stato sasso, foglia, corteccia, osso, ma anche diamante, carbone, oro, ossigeno, suocera, padre, fratello, assassino, esiliato, presidente, avvocato, schiavo, regina, bottegaio, medico, prostituta, carcerato, sultano, cane, gatto, lucertola, batterio….
Un giorno mentre viaggiavo in macchina per tenermi sveglio ho mentalmente fatto il calcolo di quanta orina avesse pisciato il genere umano nei suoi circa 2 milioni di anni di permanenza sul pianeta terra. Certo con qualche approssimazione, ma è venuto fuori che circa il 20% degli oceani più o meno è stato pisciato da noi!
Come faccio io a disprezzare quello che ho di fronte, accanto, dentro. Posso fisicamente confermare che dentro di me c’è ancora traccia di tutto, tutto ciò che mi ha a vario titolo preceduto e portato fin qua. Il vero nemico è il disprezzo!
Il disprezzo separa
il disprezzo chiude
il disprezzo umilia
il disprezzo induce depressione
il disprezzo non apre all’amore
il disprezzo uccide.
Se riesco ad intuire solo appena appena di cosa sono fatto, la prima cosa che capisco è che se disprezzo qualcosa o qualcuno, essere umano, pianta oppure animale, in realtà sto disprezzando proprio me stesso.
Posso non essere d’accordo e questo ci sta, posso protestare, contestare, ma disprezzare per favore no.
da Massimo Claro | Mag 23, 2018
Cosa sono io, una bestia, si, sono grande, grosso , posso mettere paura, mi hanno però tolto quasi tutto.
Barman ? un cappuccino, mi dia una bistecca, a me una fettina di vitella , io preferisco il gorgonzola, per me fragole con panna !
Ma non vi rendete conto di quanto noi, noi tori, quanto vi vogliamo bene ? No, non lo sapete. Ci apprezzate senza sapere che siamo noi che vi nutriamo.
Oggi venderò cara la mia carne, perché ? Perché oggi c’è la corrida. L’ho aspettata, l’ho sognata tante, tante notti, me la sono addirittura fatta sotto quando ho sentito muggire sangue dalle narici di mio padre.
Oggi tocca a me. Si, oggi sarò io il protagonista. L’odore dell’arena lo conosco bene, come il rumore dello zoccolo che sfrega sul terriccio. Cosa credete ? So benissimo che oggi morirò, come so che gli sguardi di tutti voi saranno su di me e sul mio carnefice, anche lui oggi sarà con me.
Che strano destino i miei compagni, loro si, torturati sin dalla nascita e costretti a finire in fila, in attesa del « santo » chiodo che gli perforerà il cervello.
Io no, oggi sento altro, vedrò altro. Combatterò, mi mostrerò a voi, membri di un’altra specie che ci domina, ma che ha bisogno di noi. Ce la farò, farò battere il vostro cuore.
Si, il mio sangue è rosso come il vostro, quando scorrerà sul mio manto lucido di sudore sarà rosso, rosso e caldo. E’ vero, le punte conficcate sulla mia groppa mi faranno male, molto male, ma tu, torero, spero di farti pisciare addosso, la tua orina sarà il trofeo da portare a mio padre, stasera, quando lo incontrerò di nuovo. A quell’ora la mia carne sarà venduta, ma a caro prezzo, perché se mi vuoi mangiare, se vuoi mangiare la carne di un eroe, la devi pagare !
Oggi venderò cara la mia pelle.
da Massimo Claro | Mar 31, 2018
Pasqua?
l’anno scorso mi sono venute a mente questi pensieri quando mi sono sentito augurare “buna Pasqua”:
……potrei rispondere ….. auguri… buona pasqua anche a voi….!
ma non ce la faccio proprio.
Gli ebrei hanno inventato la Pasqua: il ricordo di come erano schiavi e di come sono stati liberati…..
Poi arriva uno che dice: guardate, c’è ancora un’altra schiavitù, ben più profonda, le sue radici opache sono peggio di un “obscurus”….
una radice che affonda nel gelo in cui rattristati gemono i nostri cuori…. non ci vuole però molto per imparare a scaldarli… basta aprirsi a se stessi …e poi agli altri…. ama l’amore piuttosto che l’interesse ed il potere……
e stava ancora parlando che noi…furbi…. l’abbiamo tradito… rinnegato…. e crocifisso……
Ma lui è tornato. L’amore non lo puoi uccidere a meno che non stermini la vita e nemmeno basta. Puoi però voltargli le spalle, perché se non l’hai mai conosciuto ti fa paura… già…. la paura…. è questa la vera altra faccia… l’opposto dell’amore….
Immaginati di aver scambiato in giardino uno tipo per un ladro, lo minacci e poi, visto che il tipo non fugge, lo inchiodi e lo uccidi. Poi scopri che in realtà era il vero padrone di casa. Se per una fortunosa condizione questo ritorna in vita e tu lo incontri, cosa ti verrebbe onestamente in mente di dirgli?
Io gli chiederei scusa.
Scusa perché non ti ho riconosciuto
Scusa perché non ho capito
Scusa perché sono stato feroce con te
Scusa perché ti ho tradito
Scusa perché ti ho voltato le spalle
Scusa perché quando potevo non ti ho amato
buona Pasqua?
Scusa….
da Massimo Claro | Gen 25, 2018
Immagina di essere un seme….
lo strato fertile del terreno è in massima parte formato da microorganismi (batteri, muffe ecc.). Questi organismi sono perfettamente in grado di aggredire e metabolizzare qualunque tipo di seme e quasi sempre lo fanno. “Quasi”.
Se io fossi un batterio intelligente non mangerei un seme che può fornirmi, una volta divenuto albero, tonnellate di tenere foglie.
Ipotesi:
lo strato fertile del terreno si comporta come se fosse un organismo e probabilmente lo è.
Tesi:
I suoi componenti sono in grado di comunicare in modo efficace tra di loro per far sì che il sistema (bosco o foresta che sia) si possa sviluppare nel miglior modo possibile.
Dimostrazione:
Se ciò non fosse vero tutti i semi marcirebbero.
Se sei un seme, è meglio che impari subito a fare amicizia con il mondo dei microorganismi, così aumenta la possibilità che tu possa diventare un albero!
da Massimo Claro | Ott 1, 2017
Parlo dal punto di vista maschile.
Quando una donna mi parla posso sentire quello che dice oppure posso ascoltarla, ma sentire ed ascoltare hanno valore ben diverso, qui mi gioco il mio destino. Se sbaglio ed ascolto ciò che dovrei solo sentire e solo sento ciò che invece dovrei ascoltare sono fritto fritto.
Viceversa ho fatto tombola!
Se penso alla storia di Babele e della sua torre mi suona un poco curiosa. Se la maledizione fosse quella di confondere le lingue, oggi con Google traduttore oppure con l’inglese come lingua franca il problema sarebbe bello che risolto, ma vediamo la vicenda in chiave diversa, magari con qualche piccola modifica.
Intanto la torre, una “torre”, chiaro simbolo fallico, sembra il maschio che cerca di affermare se stesso ad ogni costo, solo lui conta, fa fede solo su se stesso, sulla sua forza, non ascolta nessuno ed è convinto che attraverso un suo sommo sforzo può addirittura arrivare a “Dio”!
Ma nello sforzo estremo vede crollare proprio ciò su cui conta.
Questo gli costerà discordia ed incomprensioni.
Io non credo che siano state le lingue dei popoli a confondersi, piuttosto è il linguaggio tra uomo e donna che si confonde quando il maschio punta solo su se stesso.
Questo è il prezzo che si paga, la donna e l’uomo non riescono più a comunicare tra loro e ancor meno con l’Infinito.
La vicenda di Babele e della rovina della sua torre non si risolve con Google, ma aprendo gli occhi e soprattutto le orecchie, imparando a sentire, imparando ad ascoltare, imparando il vero discernimento.
Da soli si può costruire una bella torre, alta, altissima, ma se punto unicamente su me stesso finisco per assistere solo alla sua rovina.
da Massimo Claro | Apr 11, 2017
Qualche giorno fa ho scoperto come la materia si trasforma in energia….
È semplicissimo.
Supponiamo che un protone sia un oscillatore armonico perfetto.
Se gli vado a rompere le scatole, questo degrada in oscillazioni di minore perfezione…. Questa è l’energia.
Qualche mese fa mi era venuta a mente questa semplice relazione che ora vi mostro, sono alcuni passaggi algebrici dove E è l’energia, h è la costante di Planck, m è la massa, ν è la frequenza e C è la velocità della luce. Vediamo cosa succede:
E = m C2
E = h ν
quindi uguagliando le due E
m C2 = h ν
m = h/C2 ν
poniamo h/C2 = K che è comunque una costante
diventa
m = K ν
cioè , a meno di una costante la massa è uguale ad una frequenza… curioso no? L’ho chiamata “relazione del Claro”, così nei libri del futuro ci sarà scritto: ….. secondo la nota relazione del Claro……
Certo, lo so che non tengo conto di parecchi fattori, ma è comunque un risultato suggestivo!